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Scienziato Dimostra che la Morte Non Esiste

Comments : 56

  1. 4 anni ago

    Secondo me tutti quelli che fanno capire di essere morti, sono dei PAZZI. Più tosto, perchè un bravo scienziato del genere non lo ingaggiano nella commissione medica del nostro Ministero alla salute? Uno come lui ci mancava!!!!

    • Dada

      4 anni ago

      Prima di tutto si dice piuttosto… e non piu’ tosto 😀
      secondo, tu non immagini la reazione che l’ufficio della previdenza sociale possa avere!

  2. Marco

    4 anni ago

    Non vedo nessuna dimostrazione. Non si potrebbe fare dei titoli più realistici? Per esempio: “Scienziato propone una teoria secondo cui la morte non esiste”. Sarebbe molto apprezzato.

  3. marco

    4 anni ago

    Lanza si interroga su paradossi e scoperte scientifiche, propone un punto di vista ma basato su fatti.
    Quello che invece mi suona di trito e ritrito è l’esperimento delle particelle di 50 anni fa, ok è su tutti i libri di scienza eterica, legge d’attrazione e bricolage…. ma da li sebra nessuno sia andato avanti. Quando riusciremo a modificare nla realtà all’istante col pensiero allora leggerò altri libri, per ora, anche il Biocentrismo se pur opera di uno scienziato che rispetto non cambia la vita.

  4. Daniela

    4 anni ago

    Ma …riflettiamo…se la morte nion esiste,non esiste nemmeno la vita…a questo ci avete pensato?!!! 🙂

    • ANUDAS

      4 anni ago

      INFATTI NELLA MITOLOGIA HINDUISTA LA VITA E’ PURA ILLUSIONE “MAYA” E IO SONO D’ACCORDO, TUTTE LE RISPOSTE SI TROVERANNO ATTRAVERSO LA MEDITAZIONE…..!

  5. Rita Garofoli

    4 anni ago

    Ho letto quello che cerca di spiegare lo scienziato. Ho avuto l’impressione che sta cercando di prendere per i fondelli i poveri esseri umani che pur sapendo di dover morire- perchè a tutti tocca- si aggrappano al primo pazzoide che sciorina una teoria.

    • Salvo Spagnolo

      4 anni ago

      Infatti uno che non nasce non muore.

  6. Stefano

    4 anni ago

    ma guarda un po’ che bischerate tocca a leggere… per la verità, la faccia un po’ a bischero ce l’avrebbe…

  7. 4 anni ago

    cio sempre creduto che almeno lanima non muore

  8. Uccio

    4 anni ago

    Sono pienamente d’accordo con Marco sopratutto sul titolo da dare…anche perché più che uno scienziato Lanza è un fisico e credo che sia sopratutto fisico teorico

  9. 4 anni ago

    poi quando non ci sarò più si vedrà……. 🙁

  10. fabio

    4 anni ago

    non ha dimostrato alcunchè… in un ambito scientifico non bisognerebbe abusare del termine ‘dimostrazione’. e comunque è una TEORIA interessante, ma non si può prendere coscienza di ciò facilmente

  11. Luigi

    4 anni ago

    Quella del Prof. Lanza non è una dimostrazione ma solo una sua teoria. Nel dubbio viva la libertà di pensiero !

  12. danilo

    4 anni ago

    si è sempre saputo che gli scienziati hanno un senso speciale nel dimostrare le cose ( in teoria fisica)…ma la realta’ e ben altra cosa…L’unica cosa VERA nel suo descritto (IL prof. Lanza) é che la vita è UNA AVVENTURA…..un passaggio da A a Z.
    Purtroppo in termini piu’ semplici e esplitici…LA MORTE ESISTE….e quando arriverà il momento ( per tutti) sarà l’ETERNO ADDIO…..SENZA RITORNO…!!!!

  13. giuseppe

    4 anni ago

    ma che ha detto???
    a parte che questo articolo è scritto malissimo e con molti errori, ma comunque dice dice, ma non dice nulla!!!
    è solo per fare pubblicità ad un libro

  14. raffaella

    4 anni ago

    lui chi l,ha creato si e creato da solo?

  15. mirella

    4 anni ago

    x me quando si muore si muore punto !!

  16. giuseppe

    4 anni ago

    La morte, esiste, e come, se poi ci voglimo prendere peri fondelli, è giusto quello che scrive il Professore Lanza.

  17. 4 anni ago

    Temo si stia facendo un po’ di confusione esponendo punti di vista contrapposti. Direi piuttosto che Lanza ha espresso un concetto filosofico in termini scientifici. Questo prova ancora un altro importante aspetto disciplinare. La vita, la morte, l’universo li possiamo intuire solo da una prospettiva olistica con una visione d’insieme. Scienza e filosofia si aiutano o dovrebbero aiutarsi a vicenda con una sinergia molto efficace. Guai a penalizzare l’una per valorizzare l’altra. La ricerca scientifica va per la sua strada come la filosofia per la propria senza interferenze. Ma non per questo si possono ignorare per capire meglio la nostra essenza.

  18. Salvatore

    4 anni ago

    Dopo la “morte” si entra in un altro “stadio di coscienza”…La vita è fatta di diversi “stadi di coscienza”, fino all’Eternità (ultimo stadio di coscienza!

    • marina

      4 anni ago

      sono pienamente d’accordo:diciamo ke gli stadi sono le dimensioni attraverso cui la materia passa diventando sempre più leggera fino a tornare pura energia ovvero coscienza divina…;]]]

  19. patrizio

    4 anni ago

    vorrei dire la mia: ricordo a me a tutti che già un certo Aristotele coniò il termine metafisica per indicare un campo gnoseologico pertinente a ciò che va ed è oltre la realtà fisica conosciuta ed esperita. se l’aldilà o la realtà dell’anima fossero scientificamente dimostrabili ci troveremmo di fronte a un paradosso. molti ritengono che la realtà spirituale si possa solo esperire, in quanto trascendente le umane immagini e parole. credo che l’uomo resterà con i suoi interrogativi. ricordo però anche che alcune filosofie si pongono il fine di provare, con l’ausilio di particolari tecniche, ad andare oltre i limiti della materia. E a questo si aggiungono le conoscenze che vanno sotto il nome di rivelazione che attengono anche la sfera intimissima delle esperienze personali. Ma non è per tutti e da tutti. Parrebbe che lo scopo dell’esperienza umana sia quello di realizzare la propria natura divina (ci sono peraltro persone che già nascono con capacità stupefacenti: chiamatele santi o avatar o pazzi, poco importa), ma per far quello si deve fare una cosa semplicissima, ovvero volgere lo sguardo e gli sforzi verso tale traguardo. Insomma se vogliamo andare a Roma (per esempio) è inutile che prendiamo il treno per Parigi! E non possiamo lamentarci, poi ,di ritrovarci ai Campi Elisi 😉

    • Tizia

      4 anni ago

      Ottimo punto di vista, Patrizio 😀

      non si può “parlare” della trascendenza, va cercata l’esperienza..e credo non sia così impossibile trovare questa esperienza in questa vita se decidiamo che è vitale farlo 🙂

      Del resto che il tempo sia per la nostra coscienza assolutamente relativo l’abbiamo sperimentato tutti (1 ora dal dentista o 1 ora con la fidanzata (si spera) non dura per la nostra coscienza lo stesso tempo)

      e che anche lo spazio è relativo alla nostra coscienza l’ho sperimentato tutte le volte che ho pensato intensamente a una persona cara (viva o morta) e l’ho sentita vicina vicina, come se fosse lì..o quando ho chiesto con forza che una persona cara guarisse, o che le andasse tutto bene, o quando mi sono sentita in empatia con una persona che abita dall’altra parte del mondo..

      se solo potessimo credere davvero che non finisce tutto con la morte, penso le nostre vite sarebbero davvero diverse 🙂

      il mio Maestro scriveva:

      “Non c’è senso nella vita se tutto finisce con la morte.” (Silo – Il Messaggio di Silo)

      e io penso che sia meraviglioso che anche la scienza inizi anche solo ad avvicinarsi a questa ipotesi, quindi viva il dottor Lanza e chissà a cosa crederemo nei prossimi decenni/secoli!!! 😀

  20. maurizio

    4 anni ago

    non ci sono studi e teorie sulla morte e vita ultraterrena,…è tutto un mistero,sempre! …stiamo vivendo lo stesso tempo ,…nessuno può fantasticare su certe cose,…preferisco credere semplicemente ai santi e i miracoli ,…come Padre Pio ci ha dimostrato ,…al resto.. fantasticate pure.. pregate che è meglio….non si sa mai…!!!

  21. Gerardo

    4 anni ago

    Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma…

    • alessandro

      4 anni ago

      “pregate, non si sa mai.” è facile fare come dici tu, preghi per sicurezza di non finire all’inferno ma è doveroso porsi alcuni interrogativi su cosa c’è dopo la morte prima di credere alle cose per me sbagliate che ci insegnano e non appellarsi ad un personaggio mitologico che tutti chiamano “dio” e che nessuno sa spiegare dove sta questo tizio e perchè esiste se esiste.

    • Phitio

      4 anni ago

      non ci sono studi sceintifici e teorie?

      No ci sono eccome , ecco le due piu’ famose, rigorosi paper scientifici peer-reviewed.

      http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140673601071008/fulltext.

      e

      http://www.southampton.ac.uk/mediacentre/news/2014/oct/14_181.shtml#.VGNBF4UlyOV

      Il fatto e’ che la gente ha un muro psicologico terribile davanti per accettare che effettivamente la morte non sia esattamente quello che intendiamo.

      Devasta una base, incrina una certezza, a livello profondo.

      Non si diece forse “certo come la morte”?

      Beh, questa e’ la prima volta che la rottura scientifica (le religioni e le filosofie effettivamente non parlano d’altro) di una grande certezza la accolgo come la massima delle benedizioni 😀

      Dopotutto, a ben pensarci, se filosofia, religione e scienza sono risultati dello sforzo umano verso la verita’, non possono che arrivare tutte nello stesso posto.

  22. Duccio

    4 anni ago

    Ogni tanto esce fuori uno scienziato che afferma il contrario del nulla!
    Teorie contorte non dimostrabili che fanno perdere tempo, oltre a lui anche chi le legge!
    Credo che l’obiettivo sia quello di contestare un Credo religioso…..o farsi un po di pubblicità! …non ce ne sono altri!

  23. umberto

    4 anni ago

    cazzata dell’esistenza!!!

  24. dottor M

    4 anni ago

    certi articoli mi fan..morire

  25. umberto

    4 anni ago

    Credo purtroppo che ci sia molta ignoranza della fisica quantistica ed è per questo che vedo commenti più o meno scioccati. Quello che vuole spiegare il Lanza è che il mondo non è altro che la proiezione delle tue convinzioni, cioè se t’hanno insegnato da sempre che il cielo è blu tu sarai convinto che quello che hai sulla testa sia un cielo e per di più sia blu, questa cosa è una convenzione non è la “verità”. Se a te avessero insegnato che quello che hai sulla testa non esiste ma è soltanto una proiezione della tua mente capiresti che tutto è relativo compreso il concetto di vita o di morte. Esiste nel nostro mondo la convinzione che noi siamo il nostro corpo in realtà noi siamo la nostra mente.

  26. Luciana Sangiorgi

    4 anni ago

    Questa non è una spiegazione.Non dice proprio niente.Quella che noi chiamiamo morte terrena esiste, é evidente. Quello che c’é dopo nessuno é mai venuto a dirlo. Io mi faccio cremare perché voglio tornare polvere.

    • Francesca Ancona

      4 anni ago

      Infatti Umberto hai detto bene, noi non siamo il corpo che abbiamo, ma lo abbiamo ricevuto in prestito per questo passaggio di vita, perchè era necessario. Come quando ti danno una tuta speciale per attraversare qualcosa. Dal momento in cui indossiamo questo vestito (il corpo) lo sentiamo, sentiamo delle cose tramite lui, come il dolore il freddo il caldo ecc. Il vestito poi col tempo si consuma, mi sembra ovvio, non credo sia una convinzione questa, ma la realtà di questo pianeta. Il cielo, ci hanno insegnato che è blu, perchè tutti lo vedono e l’hanno sempre visto blu, quindi non è una convinzione, è la realtà.

  27. Mike Russo

    4 anni ago

    Una dimostrazione che noi creiamo l’universo e non ne siamo il prodotto è appunto l’esperimento delle particelle, le quali è dimostrato che si comportano diversamente in base all’aspettativa dello scienziato, infatti è da mezzo secolo ormai che lo scienziato non viene piu definito “osservatore” ma “partecipatore”.

  28. Adiana

    4 anni ago

    il discorso del frof. Lanza x me è troppo complicato,non mi sembra dimostrare che la morte non esiste, so solo che alla fine o si chiama morte o qualche altra cosa, non ci siamo + se poi ci sarà un’altra vita ben venga!! x ora cerchiamo di vivere al meglio questa di vita

  29. sergio

    4 anni ago

    Finalmente uno scienziato, la scienza ufficiale, si sta svegliando sul valutare questo “fenomeno” che fenomeno non è. Personalmente ho questa conoscenza come una logica di cui sono consapevole da anni e che, per il poco spazio non posso dilungarmi a descrivere. Dirò solo che con questa realtà, hanno trovato risposta le 10000 domande che mi ero posto su questo universo. Complimenti per la sveglia, peccato che occorreranno ancora dai 7 ai 10 anni perchè questo “fenomeno” abbia la possibilità di essere compreso e condiviso dall’ umanità. La logica è rappresentata dalla importanza sbagliata che questa civiltà sta attribuendo al corpo, trascurando quello che questo scienziato indica nel termine coscienza è qualcosa che appartiene a un universo parallelo che ha regole diverse dalle regole dell’ universo fisico. Nell’ universo fisico cataloghiamo la materia e come tale anche il corpo. Nell’ universo della coscienza o spirituale che ha attributi diversi, questo diverso ha qualcosa che, di natura immateriale ( difficile da capire a chi dice di avere i piedi per terra ) sfugge alle regole della degradabilità tipica della materia. Questa coscienza ha la conoscenza perfetta e completa del passato .Una traccia indelebile esiste come conoscenza (che per chi ha i piedi per terra non vale perchè non è visibile al microscopio, microscopio che è dell’universo fisico e può esaminare solo la materia). Nella traccia indelebile ci sono tutte le risposte. Per comprendere la parte immateriale che è ciò di cui sto parlando, avvalorando la teoria di Lanza, e far avvicinare i “piedi per terra” sarebbe sufficiente esaminare il fenomeno dei ritornati in vita. Tutti coloro che raccontano cosa succede nei pochi attimi tra la morte e il ritorno in vita, specie nelle sale operatorie. Questo altro “fenomeno” di cui esiste un ampia letteratura dove la descrizione concorda perfettamente tra tutti coloro che l’ hanno sperimentata ci si può avvicinare a comprendere ciò che sostiene Lanza. (specie per i piedi per terra). Perchè occorrono dai 7 ai 10 anni ? Perchè la scienza ufficiale dovrebbe vergognarsi di ammettere che possa essere vero e si oppone a questa verità. Troppe poltrone rimarrebbero vacanti e troppi perderebbero il prestigio ma ormai questa conoscenza DIRETTA è incontenibile. Dipende dalla volontà di svegliarsi. In tanti lo hanno fatto. Io sono felice di conoscere la verità.

  30. Domenico

    4 anni ago

    Chi era quel filosofo che diceva: “quando io sono la morte non c’è e se c’è la morte io non sono”. Dunque non dobbiamo aver paura di una cosa che non conosceremo mai. (Epicureo?).

    • Francesca Ancona

      4 anni ago

      Ciao Sergio, anche io voglio conoscere la verità, potresti dirmi qualcosa di più, grazie se vuoi scrivimi alla mia mail: francyanc@hotmail.it

      Francesca Ancona

    • Max

      4 anni ago

      Domenico, era Eraclito, e pensavo appunto a questo suo frammento, che effettivamente, 2500 anni fa……, ha espresso e riassunto perfettamente questo pensiero!

    • Ferdinando

      4 anni ago

      Sergio quando queste questioni saranno trattabili in termini scientifici, cioè si avranno gli strumenti intellettuali e tecnologici x trattarli, allora gli scienziati nelle università se ne occuperanno per lavoro. Al momento sono questioni di spiritualità o filosofiche. Non c’è un complotto tra gli scienziati, perché credo ch se qualche scienziato capisse queste cose a livello scientifico diventerebbe un nuovo Einstein come influenza e successo. Quale scienziato sarebbe così stupido da non divulgare scoperte di tale portata? Per la reincarnazione, se ne stanno occupando già anche scienziati.

  31. daniele

    4 anni ago

    Secondo me qualche esperto dovrebbe urgentemente spiegare come fa a poter dimostrare che, se nessuno guarda, la particella si comporta come un onda, o perlomeno effettivamente in maniera diversa .

    • Ferdinando

      4 anni ago

      Era Epicuro

  32. 4 anni ago

    Perchè non studiate un pò la Psicobiofisica o Teoria delle Apparenze di Marco Todeschini? Si risoverebbero una volte e per tutte le diatribe su onda e corpuscolo dando un definitivo addio alle “deviazioni” quantistiche. Chi cerca tova.

  33. giacinto

    4 anni ago

    Credo che si sia ancora troppo ignoranti in materia, colpa anche della scienza che ha sempre trascurato ricerche in tale campo. Comunque, personalmente sono convinto che tutto sia rapportabile all’energia la cui forma più realistica è la luce. Tutta la materia è in realtà il progressivo scadimento dell’energia che via via si tramuta negli svariati elementi che compongono l’Universo conosciuto. La vita non sarebbe altro che il tentativo della materia a pervenire il più possibbile al ricongiungimento della perfezione dello stadio iniziale. Miliardi di elementi elementari, estremamente complessi, che aggregandosi e trasformandosi, stanno dando corpo alla molteplicità delle sue forme di cui credo la manifestazione più perfetta, attualmente sia quella vegetale, la più antica,la più longeva,la più evoluta. Quindi è all’energia che tutto tende, e l’energia non muore, non può morire, tuttalpiù si trasforma, si rimodella. Ciò che resta da sapere è se oltre l’anima, l’energia,è anche la coscienza della singola forma di vita in qualche modo viene conservata. Dopo la morte di un albero,o il suo omicidio, nel legno che ad esso sopravvive ancora per un certo tempo, troveremmo la coscienza di cui esso è stato in precedenza ???

  34. Ferdinando

    4 anni ago

    A parte il fatto che in ambito scientifico una teoria è la forma più alta di conoscenza, e che le teorie scientifiche non si dimostrano …ciò che ha detto questo scienziato è interessantissimo, anche se non ha parlato di teoria e non ha dimostrato nulla … sta al confine tra filosofia e scienza. Queste idee non sono certo nate dal nulla, non c’è nulla di strano. Penso che questo scienziato potrebbe essere una tappa sulla strada di una nuova rivoluzione scientifica (per quanto ne capisco). Per poterne discutere meglio si dovrebbe leggere il suo scritto originale, ma dai commenti mi rendo conto che quasi nessuno ha gli strumenti cultural per capire anche questo articolo divulgativo. Comunque quello in foto non è Lanza, che è molto giovane.
    Non che ci sia qualcosa di male a non capirne di scienza, siamo chiari.

  35. Conte Ernesto

    4 anni ago

    se ho capito bene lo scienziato dice che dopo la morte del corpo in pratica l’anima non muore, io concordo quando avevo 20 anni mi è capitato di fare una seduta medianica e abbiamo avuto un contatto con una donna che io conoscevo quando era in vita, la seduta era fatta col bicchiere, è tutto vero io credo che ci sia qualcosa che non vediamo aldilà di quel muro invisibile, quindi affermo quello ch dice lo scienziato.

  36. Nello

    4 anni ago

    Io penso che sicuramente muore il corpo perchè come tutte le macchine, che si usurano, anche il corpo umano, che è una macchina anch’esso, si usura. Ma l’anima no, non può morire perchè se morisse l’anima di ciascuno di noi, nessuno imparerebbe niente dal passato, proprio ed altrui e questo significherebbe mancanza di futuro per chi verrà dopo di noi… Riguardo all’anima, io, la intendo, come un insieme di idee che ciascuno ha e che si tramandano… Le idee non muoiono mai, purtroppo anche quelle peggiori. Tutto sta per quest’ultime nello sforzarsi di non farle riaffiorare. IL CORPO MUORE, ECCOME SE MUORE!

  37. daniele

    4 anni ago

    siamo a un livello leggermente deviato dalla vita reale di tutti i giorni .essendo uno scienziato e vivendo immerso in calcoli e ipotesi e’ chiaro che forse e’ piu’ vicino alla verita’ ma nello stesso istante in cui postula la sua tesi commette un peccato originale pure lui e’ uomo e la sua teoria biocentrica non sara’ priva di aberrazioni

  38. Massimo

    4 anni ago

    E’ una teoria a metà strada tra Matrix, Inception e la reincarnazione

    Mah…perchè dovremmo provare dei sentimenti o amare qualcuno addirittura più di noi stessi, se poi dovessimo perderlo nell’infinito?
    Che coscienza è quella che sopravvive alla morte fisica, se perde il proprio io

  39. Lorenzo

    4 anni ago

    “Finché la coscienza continuerà ad identificarsi con la forma, la morte preserverà il suo terribile aspetto.”
    A.A.B

    Volevo rispondere solo una cosa al Sig Giuseppe: La morte esiste per chi è in vita e la vede cadere su un proprio caro. La persona che subisce “la morte”, non ha più i mezzi sensoriali di percezione tramite il cervello, quindi non può venirti a raccontare come si stia lassù. La vera morte è non ricordare chi si è veramente.

  40. Nando

    4 anni ago

    Sempre favolette per vendere libri, l’uomo non potrà mai sapere se c’è qualcosa dopo la morte e sopratutto cosa, e visto che dove c’è l’uomo c’è distruzione aggiungerei (per fortuna….)

  41. rafterman

    4 anni ago

    Purtroppo l’aldilà’, se esiste, resta tutt’ora un campo insondabile. Io non posso affermare di credere, tuttavia ci spero!

  42. Mara

    4 anni ago

    Spesso quando leggo articoli o opinioni riguardanti l’esistenza dell’anima o la soppravivenza della coscienza,penso proprio agli argomenti scientifici che piu si oppongono a queste speculazioni.e quindi alle teorie evoluzionistiche per cui l’uomo e’un animale altamente evoluto. Paradossalmente proprio partendo da queste certezze scientifiche trovo assurde certe affermazioni umane sulla verita’ultima di questo sistema di cose. Sarebbe come affermare che oltre la realta percepita dalle formiche o dai gorilla non ci fosse altro. Quindi sembra davvero logico che ogni sistema percettivo animale crea una propria realta che non corrisponde alla Realta’ultima. Vi e’nel regno animale un ignoranza intrinseca che probabilmente nell animale uomo viene percepita e colmata con la scienza o la religione.

  43. Stefano l'Austero.

    4 anni ago

    Allora. E’ necessario mettere un po’ di chiarezza. Se la morte non esistesse, allora la vita sarebbe eterna, poiché qualcosa che non ha una fine, necessariamente non ha nemmeno un inizio. Infatti, sarebbe impossibile che qualcosa che è stato creato ad un certo punto della storia sia eterno: nemmeno l’Universo lo è (pur essendo la cosa più lunga che vi sia): ha avuto un inizio ed avrà una fine. Se la vita è eterna, allora non ha né un inizio, né una fine. Perciò non è stata creata da nulla. Però, ogni cosa ha una causa. Quindi, anche la vita deve avere una causa. Però, secondo questa teoria, la vita non ha una causa, perché sarebbe eterna. Ciò genera una forte contraddizione, quindi, la vita, ha sia un inizio che una fine.

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