HOME | Facebook, cambia tutto: stop ai profili “fake”

Facebook, cambia tutto: stop ai profili “fake”

Facebook, cambia tutto: stop ai profili”fake”

20130926_mark-zuckerberg-by-facebook-sign
Si prospettano tempi duri per coloro (e sono tanti) che su Facebook usano i cosiddetti profili “fake”. Il Garante della privacy ha ordinato a Facebook il blocco dell’uso dei profili fasulli sui social network e di rivelare al vero interessato tutte le informazioni dell’account falso. Arriva dal codice della privacy la tutela di chi vede il suo nome e i suoi dati utilizzati da impostori virtuali, scrive ItaliaOggi.

Il Garante, con il provvedimento n. 56 dell’11 febbraio 2016, ha accolto il ricorso di un cittadino italiano nei confronti di Facebook Irlanda. I profili di interesse del provvedimento sono due: il primo è la possibilità del Garante italiano di intervenire nei confronti di un soggetto estero, e questo sulla base della connessione con la collegata società di Facebook Italia; il secondo è il diritto di avere tutte le informazioni relative al falso account e il congelamento delle informazioni, per un unico fine e cioè la messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

In questo caso il titolare di un account Facebook è stato oggetto di minacce e sostituzione di persona da parte di un malintenzionato, che ha creato un falso account, utilizzando i dati personali e la fotografia della vittima.

E’ possibile che qualcuno abbia utilizzato il tuo nome e cognome o semplicemente le tue foto profilo per aprire un altro account su Facebook. Capita molto spesso con le belle ragazze, le cui immagini vengono letteralmente razziate dai “pirati informatici” quasi esclusivamente per scopi pubblicitari, spiega Laleggepertutti.it. Il furto d’identità è ovviamente un reato ma il problema vero e proprio deriva dai tempi e dalle disfunzioni della giustizia. Proprio per accelerare la denuncia e la punizione dei colpevoli, è appena intervenuto il Garante della Riservatezza, ordinando a Facebook di bloccare l’uso di profili clonati.

D’ora in poi, quindi, in presenza di un furto d’identità o di un account clonato, tutte le volte in cui un utente rivendichi l’esistenza di un profilo falso che utilizzi il proprio nome e/o le proprie fotografie, Facebook può essere condannato a comunicare in forma intelligibile al ricorrente tutti i dati che lo riguardano detenuti in relazione ai profili aperti a suo nome.

Please follow and like us: