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Guadagna con le aste online per collezionisti

Catawiki, le aste online per collezionisti

Due olandesi hanno inventato nel 2008 un sito dove vendere monete, francobolli, orologi, macchine d’epoca, gioielli, abiti vintage, dischi e molto altro. L’ispirazione viene da eBay, ma c’è un esperto a garantire che gli oggetti sono autentici
È uno dei rischi più comuni che si corre acquistando online: incappare nella fregatura, spendendo soldi per qualcosa che sembra originale e che invece non lo è. Succede su 8 siti su 10. E rischia di accadere ancora più spesso quando l’oggetto del desiderio è un pezzo da collezione di cui a distanza e attraverso uno schermo non si riesce a valutare l’autenticità. Un problema che Catawiki, casa d’aste online specializzata in lotti pregiati, ha risolto introducendo un doppio controllo: prima che ogni bene sia venduto viene autenticato da un esperto del settore. E, dopo l’acquisto, la piattaforma non versa il denaro al venditore finché l’acquirente non lo riceve e conferma che è tutto ok.


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È lo stratagemma che si è inventato l’olandese René Schoenmakers, l’ideatore del sito assieme al connazionale Marco Jensen e grande appassionato di fumetti. «Come tanti, anche io ho cercato qualche copia su Internet – spiega – ma subito mi sono reso conto che nel mare di risultati che si trovavano sui siti di vendite online c’era anche tanta spazzatura, pezzi di poco valore, se non falsi», racconta durante un soggiorno milanese. Così, nel 2008, nasce l’idea di Catawiki. Qui si trovano monete, francobolli, orologi, macchine d’epoca, gioielli, abiti vintage, dischi più molti altri oggetti da collezione e ogni prodotto è certificato da esperti come in una casa d’aste tradizionale.



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«Garantiamo la perizia completa di un potenziale lotto nel giro di tre giorni: basta fornire una descrizione dettagliata e una serie di fotografie», assicurano Schoenmakers e Jensen che oggi possono contare su uno squadrone di 175 banditori professionisti che collaborano con Catawiki, di cui dieci soltanto in Italia. Dopo il loro ok, il pezzo può essere battuto. «Le aste si aprono sempre il venerdì sera con una base di partenza di un euro e durano in media una settimana. Dopo il pagamento, che si può effettuare direttamente dal sito, provvediamo a inviare il prodotto a chi ha vinto l’asta. Quando il destinatario comunica che l’oggetto è effettivamente in buone condizioni e corrisponde a quello visto sul nostro sito partiamo con il versamento del denaro».

I fondatori di Catawiki, René Schoenmakers e Marco Jensen

Ogni settimana vengono venduti 30.000 lotti. Catawiki si mantiene attraverso una commissione applicata sul denaro speso per gli acquisti. «È così reggiamo in piedi il business», spiega Federico Puccioni, il country manager per l’Italia dell’azienda. Ma c’è stato anche n caso in cui il denaro incassato è andato in beneficenza. «Sì, è successo un po’ di tempo fa, quando avevamo all’asta la papalina di Papa Francesco, venduta da un inviato de Le Iene», rivela. «Ci sembrava doveroso destinare il denaro a una onlus in quella situazione». Ma su Catawiki c’è anche chi è riuscito a piazzare una Porsche 356 del 1960 per 165mila euro: l’oggetto più caro mai venduto. Quello più strano? La mascella di un T-rex.


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Sul sito si trovano 80 categorie di oggetti. «Noi ci poniamo tra i siti delle case d’asta classiche, spesso considerate un ambiente esclusivo, e i portali di vendita online più conosciuti dove, però, la validazione degli oggetti da parte di banditori riconosciuti manca», spiega René Schoenmakers. «I concorrenti? Esistono, ma sono specializzati in una sola tipologia di pezzo. Per noi, invece, ogni oggetto raro e pregiato può essere un ottimo affare».

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