314 i poveri minori stuprati dai pedofili dell’arcidiocesi di Colonia

24 Settembre, arcivescovo Rainer Maria Woelki ha ricevuto soltanto una sospensione di sei mesi, per aver taciuto sui casi di pedofilia, e violenze sessuali, di cui era al corrente, avvenuti nell’arcidiocesi di Colonia, in Germania.

314 le vittime minorenni, stuprate dai preti pedofili.

L’attuale Papa, nonostante i gravi abusi commessi dal clero pedofilo di Colonia, ha dispensato delle pausette di alcuni mesi, in questo caso di 6 mesi, ed il carcere ? 

Ma la pedofilia è un crimine, oppure per la Chiesa equivale ad una pausa di 6 mesi ?

La Chiesa non è nuova a questo tipo di crimine, visto che sono state accertate ben 202 aggressioni avvenute dal 1975 ed il 2018.

Quasi due terzi dei pedofili rei di abusi sessuali su minori, sono tutti sacerdoti, e ben 314 le povere vittime.

Ma non solo, anche per due officiali pedofili, è stata predisposta la sospensione, da parte dell’emerito Papa, che probabilmente ormai così tollerante verso questo tipo di abuso, tanto da abituarsi all’iter delle pause, in caso di pedofilia, stesso modus operandi di grande clemenza papale, messo in atto anche con il vescovo di Amburgo, ex vicario generale, che è stato sospeso a sua volta, e mai dimesso, in quanto, lo stesso Papa ritenne opportuno non farlo, adducendo di non aver riscontrato alcuna politica d’insabbiamento da parte del vescovo pedofilo, certo è che di fronte a verità come queste che vengono alla luce, non c’è alcun insabbiamento che tenga, quando scoppia lo scandalo la giustificazione di assenza d’insabbiamento, appare quasi come una sorta di giustificazione inutile, di fronte ad un abominio del genere. 

Il cardinale Rainer Maria Woelki ha ammesso la presenza di ecclesiastici dell’arcidiocesi che hanno “impedito processi, protetto i colpevoli, e soprattutto mostrato assenza totale di sensibilità nei confronti delle vittime”,”riconoscendo anche la responsabilità dei suoi predecessori”.

Nello specifico sono venuti fuori nomi come : il cardinale Joachim Meisner (1989-2014), nominato da Giovanni Paolo II, amico di Benedetto XVI, critico vocale del Papa attuale.

Il fulcro dell’abominio, sarebbe un prete pedofilo, oggi 87enne, arrestato nel 1972, e rilasciato l`anno dopo, per andare poi addirittura ad esercitare il ministero a Muenster, fino al 1988, e poi ritornato tranquillamente a colonia come se niente fosse successo, grazie all’attuale Papa.

Nei mesi scorsi Woelki ha accusato alcuni predecessori defunti e non : il cardinale Joseph Hoeffner (1969-1987), Meisner ex amministratore di Colonia, il vescovo di Amburgo, Stefan Hesse, e Franz-Josef Overbeck, vescovo di Essen.

E’ stato rilevata peraltro, la mancanza di documentazione negli archivi, riguardo a tutti questi loschi eventi, che fanno pensare a pratiche di insabbiamento naturalmente. 

I due vescovi ausiliari, monsignor Ansgar Pugg, e monsignor Dominikus Schwaderlapp, dopo la pubblicazione avvenuta a Marzo, del rapporto sugli abusi sessuali sui minori, avevano rassegnato le dimissioni, che questo Papa ha respinto, giustificandosi di aver accertato che da parte dei due monsignori pedofili, non c’era l’intenzione di insabbiare le denunce, o ignorare le vittime degli abusi, inoltre il pontefice ha addirittura mandato il vescovo Schwaderlapp, a fare il pastore di anime a Mombasa, in Kenya, per un anno, povere anime aggiungiamo noi …

Ma nonostante i gravi errori di Woelki, a quanto si legge nel comunicato, anche per lui, viene “prescritta” a mò di cura papale, una pausetta di sei mesi, che il pontefice considera di “riconciliazione e rinnovamento spirituale”, certo è, visto che si parla di vittime minorenni di pedofilia, il fatto che vengano ignorate dalla Chiesa, che dispensa pausette di alcuni mesi, appare palesemente anticristiano, ma la Legge e la Giustizia, quando si tratta di pedofilia, a prescindere dal ruolo svolto dall’orco pedofilo dov’è ?

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