Una sola dose e si esce dall’incubo Covid, dicevano

Una sola dose e si esce dall’incubo Covid, dicevano. Poi sono diventate due. A distanza di 20 giorni l’una dall’altra. Poi un mese, poi di nuovo 20 giorni. Ma anche due non bastavano, e così si è arrivati alla terza. E mentre si faceva la terza si parlava della quarta. E ora che è stata da poco autorizzata la quarta dose, già iniziano a dire che servirà una quinta! La quarta somministrazione, va detto, è andata praticamente deserta, un flop colossale in tutta Italia, da nord a sud. E mentre sempre più studi scientifici spiegano come i richiami con questo vaccino siano ormai inutili viste le migliaia di mutazioni del virus (fortunatamente ormai indebolito a tal punto da essere un normale raffreddore), da noi si sente echeggiare la formula “quinta dose”.

La platea dei vaccinabili del quarto pizzico, come si diceva, ha risposto con scarso entusiasmo. Il direttore dell’Aifa ha ricordato che “la quarta dose è una spinta in più, offerta a chi resta a rischio, partendo dal dato che dopo 4-5 mesi si ha una graduale perdita di efficacia”. Si era parlato, per le vaccinazioni dell’ipotesi “dell’immune exhaustion, ovvero della mancata produzione di anticorpi per esaurimento immunitario dopo stimoli ripetuti, ma è stata completamente esclusa, se parliamo di intervalli fra le vaccinazioni superiori ai 4 mesi. Con la quarta dose gli anticorpi tornano ad aumentare oltre i livelli della terza”. Nessuno dei vaccinabili però ha abboccato alla quarta puntura.

Per il resto della popolazione non è chiaro ancora quali saranno le decisioni del ministero della Salute. Si legge su Fanpage: “Per il momento non è previsto di allargare la quarta dose anche ad altre fasce d’età. Ma dal prossimo autunno, con il calo delle temperature potrebbe essere necessario prevedere una quarta somministrazione anche per altre categorie”. È il solito giochino, all’inizio dicono solo alcuni, poi via via iniziano ad allargare la platea degli obbligati. E in autunno faranno scattare la mannaia di nuovo per personale scolastico e sanitario, forze dell’ordine e così via. Un film visto e rivisto. Con la sensazione, però, che se ripeteranno questo oltraggio stavolta saranno davvero milioni a riscoprirsi no vax.

Le ipotesi sono due: “Una quarta dose a tutti gli over 50 e over 60, oppure una quarta dose di vaccino per tutti i cittadini. Secondo il consulente del ministro della Salute Speranza Walter Ricciardi questa seconda strada sarebbe preferibile. Ad oggi comunque non ci sono dati che possano giustificare una nuova vaccinazione di massa. È quasi sicura invece una quinta dose in autunno per le categorie per cui in questa fase è stata già autorizzata la quarta dose di vaccino anti Covid”.

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