• Agosto 9, 2022 5:58 pm

Il premio Nobel Montagnier aveva fatto di tutto per spiegarlo.

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Lug 8, 2022

Il premio Nobel Montagnier aveva fatto di tutto per spiegarlo, investendo anche le sue ultime energie vitali per cercare di fermare la follia vaccinista che si stava abbattendo sulla popolazione mondiale, soprattutto europea. Non lo hanno ascoltato, lo hanno screditato, hanno montato campagne di odio e diffamazione senza precedenti. Bassetti addirittura si permise di definirlo un rincoglionito. E oggi cosa succede? Che si scopre – e lo scoprono anche loro – che Montagnier aveva ragione, soprattutto su un punto: a generare le varianti e a creare nuove ondate non sono i non vaccinati (quelli che hanno vessato, licenziato, sospeso, insultato e trattato come appestati) ma proprio i vaccini.

E a darne conferma in questi giorni sono tanti, tra cui il virologo Andrea Crisanti e il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, il professor Palù. Andrea Crisanti, intervistato dal Fatto Quotidiano, ha spiegato che le varianti le creano gli inoculati, dicendo: “È l’Abc della genetica”. E poi: “Questa variante è più infettiva per i vaccinati e i vaccinati sono meno protetti. Le varianti si sviluppano sotto la pressione delle persone vaccinate, che sono la maggioranza. Il vaccino è una barriera contro il virus, che genera varianti in maniera casuale. Se c’è una variante in grado di infettare i vaccinati si ritrova avvantaggiata. I non vaccinati non sono un ostacolo per il virus, il vero ostacolo sono i vaccinati, quindi la pressione selettiva esercitata sul virus è quella del vaccino”

In un’intervista divenuta celebre e virale soprattutto sui social che non censuravano le sue affermazioni a differenza dei media di Sistema, Montagnier spiegava che è stata proprio la vaccinazione contro il Covid a livello massivo ad aver creato nuove varianti a causa del fenomeno di Booster a base di anticorpi. “È evidente che le nuove varianti sono create dalla selezione degli anticorpi prodotti dalla vaccinazione”. Montagnier, nella stessa intervista affermava anche che la vaccinazione nel contesto di una pandemia è un errore inimmaginabile: “È un errore fatale, un errore scientifico e anche un errore medico. È un errore inaccettabile”.

Luc Montagnier commentò anche il fenomeno che si verificava in ogni Paese in cui si effettuava la vaccinazione universale: “La curva di vaccinazione è seguita dalla curva di mortalità”. In altre parole, c’è stato un aumento del numero di decessi dovuti al Covid-19 poco dopo l’inizio delle campagne di vaccinazione. Quanto alla formazione di nuove varianti a causa del vaccino, ecco qua che la previsione di Montagnier risulta ora corretta e confermata dai dati e dalle nuove ondate che stiamo subendo. Di certo non le premesse perfette per l’enorme campagna di vaccinazione che Speranza intende far ripartire da settembre.

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